FLAC Lossless Premium spotify streaming

Spotify Lossless: L’app Introduce L’ascolto ad Alta Fedeltà

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Simone Ghezzi

È ufficiale: a partire da oggi, gli abbonati a Spotify Premium possono accedere a una qualità audio senza precedenti sulla piattaforma. Dopo anni di promesse e attese, Spotify ha annunciato il lancio della modalità Lossless Listening, che consente lo streaming in formato FLAC a 24 bit / 44,1 kHz su quasi tutti i brani del catalogo.

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Questo passaggio, tanto atteso dagli audiofili, rappresenta un salto in avanti significativo rispetto alla qualità massima finora offerta (320 kbps in formato compresso). Spotify sottolinea però che non si tratta di un upgrade automatico: gli utenti dovranno attivare la modalità lossless manualmente nelle impostazioni.

Cosa cambia e cosa no

Disponibilità e rollout

La funzione verrà rilasciata gradualmente in oltre 50 mercati entro ottobre. Alcuni paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia sono già inclusi nella fase iniziale. Quando il servizio sarà attivo per un account, Spotify invierà una notifica nell’app.

Dove funziona

La modalità lossless è disponibile su app mobile, desktop e tablet, nonché su molti dispositivi compatibili con Spotify Connect, come quelli di Sony, Bose, Samsung e Sennheiser. Nel corso delle settimane successive verrà estesa anche ad altri dispositivi, tra cui Sonos e Amazon. I brani dovranno essere attivati manualmente per ciascun dispositivo, poiché l’impostazione non viene sincronizzata automaticamente su tutti i device.

Bitrate e comparazioni con altri servizi

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La qualità offerta da Spotify è 24 bit / 44,1 kHz, superiore alla qualità CD standard (16 bit / 44,1 kHz). Tuttavia, resta inferiore rispetto ai servizi che offrono streaming hi-res fino a 96 kHz o oltre. Spotify specifica che “quasi ogni brano” del catalogo supporterà questa qualità, ma una piccola percentuale dei contenuti potrebbe non essere compatibile.

Come attivarlo

  1. Nell’app Spotify, tocca l’icona profilo in alto a sinistra
  2. Vai su Impostazioni & Privacy → Qualità media / Media Quality
  3. Seleziona “Lossless” per le modalità Wi-Fi, cellulare e download
  4. Quando Lossless è attivo su un brano, comparirà un indicatore apposito nel player
    Spotify consiglia di ascoltare tramite Wi-Fi o connessioni cablate, poiché il Bluetooth non ha sufficiente banda per trasmettere in lossless.

Perché Spotify ha fatto questo passo

Un’attesa lunga anni

Fin dal 2021 Spotify aveva promesso un servizio “HiFi” con audio lossless, ma il lancio è stato rimandato più volte per questioni tecniche e contrattuali. Negli ultimi mesi, sviluppatori avevano scoperto riferimenti al lossless nel codice dell’app, segno che il progetto era in corso.

Allinearsi alla concorrenza

Servizi come Apple Music, Amazon Music HD e Tidal da tempo offrono audio lossless o hi-res. Spotify, che per anni è stata criticata per la qualità compressa dei suoi stream, ora colma finalmente il divario. Un aspetto importante è che la modalità lossless è inclusa senza costi aggiuntivi per gli abbonati Premium, smentendo i rumor che prevedevano un sovrapprezzo.

Impatto reale per chi ascolta

Per audiofili con impianti di qualità, la differenza tra audio compresso e audio lossless può essere evidente, soprattutto su sistemi hi-end. Per l’utente medio con cuffie standard o in ambienti rumorosi, la differenza può essere meno percepibile. Chi ascolta tramite Bluetooth non noterà il vantaggio, poiché il segnale viene ricompresso durante la trasmissione.

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Criticità e domande aperte

Alcuni utenti segnalano che, anche dopo il rilascio, non hanno ancora ricevuto la notifica per attivare la modalità lossless. Il rollout graduale significa che potrebbe passare del tempo prima che la funzione sia disponibile nel proprio paese o sul proprio account.
La qualità selezionabile è 24 bit / 44,1 kHz: non è “hi-res” avanzata (come 24 bit / 96 kHz o superiore), quindi i puristi più esigenti potrebbero preferire alternative più spinte. L’impatto sui consumi di dati e spazio per i download sarà notevole, poiché i file lossless occupano molto più spazio rispetto agli stream compressi.

Noi in negozio siamo passati da Tidal a Qobuz negli ultimi 2 anni e abbiamo avuto una buona esperienza con entrambi, ma niente a che vedere con la comodità e la fluidità dell’app di Spotify! Siamo sicuramente curiosi di provarla nelle prossime demo, e per i clienti più esigenti continueremo ad affidarci alle app che ci permettono l’ascolto oltre la qualità CD.

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