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Connettività Bluetooth e Wireless: sono la stessa cosa?

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Se cerchi su internet un paio di cuffie senza fili, il web ti proporrà una marea di prodotti che integrano la tecnologia bluetooth, oppure ti indicherà diversi modelli di cuffie wireless. In alcuni casi, troverai persino dei suggerimenti che ti indirizzano verso delle cuffie wireless bluetooth. A quel punto, a meno che tu non lo sappia già, potrebbe sorgerti spontanea una domanda: ma connettività bluetooth e wireless sono quindi la stessa cosa?

Se sei in cerca di una risposta semplice ma esaustiva a questa specifica domanda, ti consigliamo di continuare a leggere questo breve articolo 😄!

Ma prima, ti racconteremo qualcosina in più su questa familiare tecnologia: ad esempio, sai perché si chiama Bluetooth? scopriamolo insieme 😉.

“Il bluetooth è uno standard di trasmissione wireless che ci consente di inviare e condividere dati tra più dispositivi, nel raggio di 10 metri, attraverso delle onde radio corte con frequenze comprese tra i 2.4 GHz e i 2.485 GHz..”

Come abbiamo già accennato nel nostro articolo dedicato alle cuffie bluetooth, questa tipologia di connessione ha reso possibile l’ascolto della musica tramite cuffie liberandoci finalmente dai fastidiosi cavi. Ma non è tutto! troviamo il bluetooth installato in una moltitudine di apparecchi che ogni giorno utilizziamo: PC, mouse, diffusore, impianto Hi-Fi, radio, TV… la lista è lunga ed in continuo aggiornamento! ma da quanto tempo esiste il Bluetooth? 🤔🤔

L’idea dello standard Bluetooth venne in mente nel 1989 all’ingegnere capo del settore tecnologico della Ericsson Mobile, il dottor Nils Rydbeck, insieme all’inventore Johan Ullman. Dopo anni di studi e prototipi (il primo ideato dal dottor Jaap Haartsen nel 1994), il team della Ericsson presentò il primo modello di cuffie senza fili, da collegare al telefonino, durante la fiera informatica Comdex (a Las Vegas) del 1999. Il prototipo ebbe un’enorme successo e vinse meritatamente il primo premio!

Da quel momento, le aziende hanno continuato ad investire nella tecnologia, migliorandola e risolvendo alcune problematiche iniziali legate all’intercettazione delle informazioni. È per questo motivo che, nel corso degli anni, si sono susseguite diverse sue versioni: la più recente è stata introdotta il 16 giugno 2016 dal Bluetooth Special Interest Group, ed è la versione 5.0, capace soprattutto di

  • ridurre le potenziali interferenze* con altri dispositivi wireless connessi alla rete
  • garantire maggiore affidabilità* ed un elevato livello di sicurezza*
  • inviare dati ad una maggiore velocità (fino a 2 Mbit/s)* in modalità a basso consumo

(*rispetto alle versioni precedenti).

opera raffigurante re Harald Gormsson di Danimarca
Raffigurazione re Harald Gormsson.
fonte: sito ufficiale Bluetooth.com

Il motivo è piuttosto particolare e significativo 🙂. Il nome Bluetooth è stato proposto dall’ingegnere Jim Kardach del team della Intel, una delle aziende che lavorò a questa tecnologia insieme a Nokia ed Ericsson per definire un protocollo wireless unificato. L’ingegnere ebbe l’inspirazione leggendo un romanzo incentrato sulla storia vichinga, “The Long Ships”, dove si narrava anche delle gesta del re Harald Gormsson di Danimarca. Questo regnante, famoso per aver unificato dal punto di vista politico e religioso Norvegia, Svezia e Danimarca, era conosciuto con un nomignolo in lingua danese, ovvero Harald Blåtand, che in inglese vuol dire “Harald Bluetooth”, in italiano“Araldo dente blu”.

Non si è certi del perché di tale soprannome: alcune fonti riportano che il re vichingo avesse un dente marcio di colore blu, altre invece sostengono che la sua particolare colorazione dipendesse dall’eccessivo consumo che il re faceva dei mirtilli. Altre ancora precisano, invece, che il colore blu era dovuto all’usanza di colorarsi i denti prima della battaglia.

Fatto sta che, come re Harald Gormsson era riuscito a connettere diversi paesi, unendoli religiosamente e politicamente, così il bluetooth aveva unificato tutti i protocolli di comunicazione in un unico standard.

 Per tale motivo la nuova tecnologia senza fili venne simbolicamente chiamata con il soprannome di quel re vichingo, Bluetooth!

Lo stesso logo è il risultato dell’unione delle due rune iniziali del re in lingua nordica: Hagall (ᚼ) e Bjarkan (ᛒ), ovvero Harald Blåtand (Bluetooth).

origine etimologica logo bluetooth

Ora che ti abbiamo svelato qualche piccola curiosità storico-etimologica sul Bluetooth, passiamo finalmente alla domanda clou dell’articolo: c’è differenza tra la connettività bluetooth e wireless? Parlando di cuffie, la risposta è si, e ti spieghiamo brevemente il perché.

esempio di cuffia wireless con trasmettitore

Una cuffia bluetooth è sicuramente una cuffia wireless.

Wireless vuol dire senza fili e il bluetooth, come ti abbiamo accennato sopra, è per l’appunto uno standard di trasmissione wireless di dati per reti personali, che lavora tramite onde radio a corto raggio. Non vale però il contrario! una cuffia wireless trasmette il proprio segnale in base a due tipologie di sistema:

  • ad infrarossi: il segnale viene trasmesso tramite led (si tratta quindi di un segnale ottico);
  • a radiofrequenza (RF): il segnale viene trasmesso attraverso delle onde radio come per il bluetooth (tipologia di cuffia wireless più in uso) ma, a differenza di quest’ultimo, per essere trasmesso e ricevuto dalla cuffia (che integra un’antenna ricevente) ha bisogno di un router esterno collegato alla sorgente audio ( ad esempio la TV).

Naturalmente, questa che abbiamo sottolineato è solo la differenza più rilevante! Approfondiremo l’argomento e i vantaggi delle cuffie wireless in un secondo momento, per adesso concludiamo dicendo che, in sostanza, una cuffia wireless per funzionare correttamente ha bisogno di un trasmettitore, mentre a una cuffia Bluetooth basta essere accoppiata al dispositivo sorgente che supporta la tecnologia! 😉.

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