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Mobile Content Creation: di cosa si tratta?

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Da quando la Ericsson descrisse per la prima volta un suo telefono cellulare, nello specifico il GS88 “Penelope”, con l’appellativo di “smartphone” (era il non troppo lontano 1997), la concezione e l’utilizzo che avevamo fatto fino a quel momento della telefonia mobile cambiò completamente.

Oggigiorno lo smartphone ha assunto un ruolo predominante nelle nostre vite quotidiane per una serie di ragioni che tutti noi riusciamo a immaginare. Una volta il cellulare serviva soltanto per telefonare o inviare SMS / MMS (già, gli MMS! E chi se li ricorda più ormai!), ma adesso, a causa delle numerose funzioni che gli sono state aggiunte, è diventato il punto di riferimento per qualunque decisione dobbiamo prendere o informazione di cui abbiamo bisogno.

Vuoi uscire fuori a cena ma non sei del posto e non hai idea di dove andare? Con lo smartphone puoi navigare su Google e, tramite siti come TripAdvisor, farti all’istante un’idea sulle tipologie di ristoranti vicini a te, sui menù che propongono e puoi addirittura recepire informazioni sulle fasce di prezzo!

Per spostarti non hai più bisogno di un navigatore ma ti basta google Maps o qualsiasi altra app simile; per acquistare qualunque cosa non è necessario uscire di casa, bensì sbloccare lo smartphone e iniziare ad entrare virtualmente in una marea di negozi online sparsi ovunque nel mondo; per avere informazioni su ciò che succede alle persone che conosci ed essere partecipe di discussioni o quant’altro, non dovrai recarti in piazza, al bar, dal parrucchiere o in qualunque altro centro di aggregazione sociale, perché grazie al tuo smartphone puoi accedere ai tuoi social e in un attimo partecipare o condividere idee, sorrisi e momenti della tua vita pubblicando un post o una foto.

E noi ammettiamolo, adoriamo fare foto o video! ma soprattutto amiamo condividerli con i nostri contatti e sui social. I fondatori di Instagram lo hanno intuito subito, è per questo che hanno ideato un social in cui è possibile condividere solo ed esclusivamente foto e video anche in diretta streaming. Non a caso, ad oggi Instagram è il primo social network al mondo, primato che ha rubato a Zuckerberg con il suo Facebook.  L’influenza e la potenza che hanno i social e lo smartphone sulle nostre vite è stata subito chiara anche alle aziende di tutto il mondo: non è un caso che oramai, oltre al web, i social pullulano di annunci e campagne pubblicitarie basate su immagini e video coinvolgenti.

La definizione di Mobile Content Creation

 Ma lo smartphone, oltre a pubblicare, a condividere e a monitorare contenuti e annunci, potrebbe essere utilizzato anche come vero e proprio strumento tecnico tramite cui creare e filmare contenuti multimediali di alto livello, sostituendo la classica telecamera? Secondo Francesco Facchini, esperto di Mobile Content Creation, la risposta è si. 

“È cambiare il racconto della notizia utilizzando in modo evoluto l’hardware che abbiamo in tasca per telefonare”.

Facchini, Francesco. “Mobile Content Creation: a chi serve?”, in francescofacchini.it (blog). 29 agosto 2019.

Francesco Facchini, Mobile Journalist, docente di Mobile Journalism alla Lumsa di Roma e Multimedia content producer, ci spiega nel suo blog cosa si intende per Mobile Content Creation e quanto rilevante sia il potenziale che gli smartphone hanno sotto il punto di vista della creazione di contenuti digitali.

Ma andiamo per gradi ed iniziamo col capire per bene il significato di questo termine.

Innanzitutto, la Mobile Content Creation è una vera e propria disciplina che insegna come creare piccoli video o film-documentari, contenuti digitali scritti, podcast, servizi e interviste utilizzando come unico strumento principale lo smartphone. È una disciplina applicabile a qualunque contesto operativo, nonostante inizialmente sia nata dal giornalismo e dalla volontà dei giornalisti di “cambiare il racconto della notizia utilizzando in modo evoluto l’hardware che abbiamo in tasca per telefonare”.

A chi può essere utile e perché?

Proprio per le ragioni appena descritte, la Mobile Content Creation, intesa sempre come disciplina, può essere spesa da chiunque abbia qualcosa da divulgare ed abbia intenzione di farlo in maniera originale, colloquiale e a costi ridotti. Mettendo per un attimo da parte il PC e utilizzando lo smartphone, un’azienda o un libero professionista può iniziare a raccontarsi mettendo in evidenza la propria persona e il proprio lavoro, creando contenuti di valore che possano dare dimostrazione del proprio talento o della convenienza/ diversità della sua offerta commerciale. È facile comprendere, quindi, che dall’impiego della Mobile Content Creation possiamo solo trarre dei benefici, soprattutto noi italiani.

Il motivo? beh, siamo un popolo di creativi, di artisti, siamo fatti per distinguerci dal resto del mondo con la nostra originalità! 😃

Questa disciplina, quindi, può nella pratica aiutarci ad esprimere il nostro potenziale e a vivere lo smartphone come “uno strumento che possiamo usare, non dal quale veniamo usati“.

È importante sottolineare che, dietro la creazione di contenuti creativi fatta attraverso strumenti mobile, c’è una precisa logica e uno schema totalmente informale e più intimo rispetto ad una registrazione fatta con una telecamera.

Questo perché la mobile content creation ha come obiettivo principale quello di raccontare ciò che si nasconde dietro ad un’attività professionale e che spesso dimentichiamo: una persona. Realizzando video o dirette con un oggetto così personale, il graphic o video maker, l’architetto o il titolare di un negozio ha la possibilità di arrivare in maniera immediata al proprio cliente (o potenziale cliente) e di divulgare informazioni legate anche alla propria persona, mostrandosi in ambienti che fanno parte della propria quotidianità. Tutto questo favorisce, come risultato finale, la riduzione delle distanze tra professionisti e consumer.

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